Museum of Witchcraft

Benvenuti nel post dedicato al Museo della Stregoneria (Museum of Witchcraft). Quanti di voi hanno mai sognato di poter diventare dei maghetti e far magie soltanto scuotendo una bacchetta magica? Secondo me un po’ tutti… leggete questo post e rimarrete a bocca aperta!

Il Museum of Witchcraft si trova a Boscastle, Inghilterra ed è completamente dedicato alla magia e alle arti magiche. Contiene la più grande collezione del mondo di oggetti magici e reperti Wiccan. Il museo contiene un grandissimo numero di reperti, molti dei quali appartenevano al fondatore del museo Cecil Williamson, resti umani compresi, e al momento contiene anche la collezione di vesti magiche di Richell, che fu prestata al Museo nel 2000 dall’Olanda.

Questo strano museo fu fondato da Cecil Williamson, il quale si interessò di stregoneria e di arti magiche sin da adolescente. Questa passione nacque quando, da giovane, trascorreva le sue vacanze con lo zio (vicario di Bovery Nord) , il quale si trovava spesso a dover aiutare delle presunte streghe perseguitate dai teppisti della zona. Grazie a questi episodi, Williamson cominciò il suo cammino nella stregoneria fino a portarlo ad essere il più importante rappresentante della stregoneria in Gran Bretagna.

Ben presto Williamson si rese conto che i principi della stregoneria sono universali: le sue ricerche infatti continuarono in Rhodesia (colonia brittannica, attuale Zimbabwe) dove conobbe molti “Dottori della stregoneria” africani. Nel 1930 ritorna in Inghilterra dove inizia a studiare insieme ai principali esperti tra cui Wallis Budge del British Museum, l’antropologa Margaret Murray e lo storico Montague Summers.

Nel 1946 incontra Gerard Gardner, indicato spesso come il “padre della stregoneria moderna”. Il loro rapporto d’amicizia però viene ben presto incrinato da aspri diverbi e diffidenze. A tal proposito nel museo si può trovare una raccolta di lettere a dimostrazione di questa amicizia.

Inizialmente il museo fu creato nel 1951 nell’Isola di Man, ma dopo numerosi spostamenti, dovuti a minacce e tentativi di incendiare la “scomoda” struttura, nel 1960 si trasferisce in maniera definitiva a Bostcastle, dove è rimasto  da allora. Cecil Williamson ne è rimasto  il proprietario fino alla notte di Halloween del 1996, quando è stato  venduto agli attuali proprietari Graham.

Il 16 agosto 2004 una terribile alluvione, definita  come la peggiore della storia britannica moderna, invade il museo con oltre 3 metri di acqua e il proprietario Graham, guardia costiera locale, fu il primo a dare l’allarme. Ma nonostante ciò la struttura è stata fortemente danneggiata, con oltre 2 metri di fango che hanno letteralmente invaso il piano terra. Miracolosamente però, nonostante la perdita consistente e inestimabile di reperti e materiale archivistico, la biblioteca del primo piano non fu minimamente toccata. I libri e dipinti in essa contenuti, furono mandati al National Maritime Museum a Fallmouth e al Royal Cornwall Museum di Truro, per proteggerli dall’umidità. A pochi giorni dal disastro il personale e numerosi volontari si misero subito all’opera per  recuperare i manufatti, pulendoli dal fango e avviando il restauro. Le pareti sono state rinnovate e le nuove vetrine da esposizione sono state in gran parte donate da tutto il paese e in particolare dal Museo di Storia Naturale di Londra e dal Museo delle Marionette di Eastbourne.  Il museo  è stato riaperto il 25 marzo 2005, riacquistando l’iniziale splendore.

Nel museo sono presenti numerosi oggetti riguardanti la stregoneria tra cui:

  • La Richel Collection che è una delle migliori collezioni al mondo di oggetti riguardanti i rituali e artefatti magici, ereditata dal museo olandese nel marzo del 2000.
  • Una collezione di più di 3000 libri, inerenti le streghe e l’occulto, acquisiti tramite donazioni di autori ed editori o da enti pubblici e fondazioni.
  • Numerose bambole per riti woodoo, statuette del 19 secolo raffiguranti episodi di vita quotidiana delle streghe, strumenti per effettuare magie , come vasi dove  inserire oggetti destinati ad invertire una maledizione, tazze e piattini per effettuare la lettura delle foglie di thè, metodo di cartomanzia molto utilizzato nell’antichità.
  • Una raccolta di radici scolpite di mandragora, in prestito al museo dalla famiglia di Bob Richel di Amsterdam. Storicamente la mandragola era strettamente associata alla magia ed è ritenuta anche afrodisiaca, farmaco per la fertilità e un potente anestetico. Questa radice antica, è molto menzionata nei libri di Harry Potter.
  • Una raccolta di erbe per pozioni varie, destinate a curare qualsiasi forma di malattie. Le streghe sono vecchie erboriste e hanno tramandato migliaia di metodi naturali.
  • Moltissimi altri oggetti, riconducibili al mondo della stregoneria e a tutte le sue forme

Grazie a Mostremusei

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